Sull'attualità politica e i possibili scenari elettorali in Toscana, in vista delle prossime elezioni regionali, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Giorgio Silli, segretario regionale di Cambiamo, nel territorio sopra citato.

Segretario, partiamo dalla ri-concessione del Ponte Morandi ad Autostrade: come commenta la decisione e, soprattutto, si aspettava il benestare dei 5 Stelle?

"Bene che il Ponte Morandi sia tempo record: merito del lavoro straordinario di Giovanni Toti e della sua giunta: hanno dedicato anima e corpo per la realizzazione dell'opera. Sui 5 Stelle che dire: l'ennesima giravolta, ma non mi stupisco. Hanno fatto così per tutto, anche per il Mes. Un conto è fare campagna elettorale, l'altro governare".

Passando invece alla Toscana quali aspirazioni nutrite come Cambiamo?

"Sosterremo la coalizione di centrodestra, con candidata presidente Ceccardi della Lega. Ovviamente planiamo bassi: siamo un progetto politico completamente nuovo; ci vuole tempo prima di poter aspirare a superare la soglia di sbarramento per entrare in Consiglio Regionale. Quello che si può fare, e lo sto valutando, può essere la realizzazione di un'opera di ingegneria politica, presentandosi come lista civica. Valuteremo. In ogni caso il nostro interesse è fare il nostro percorso - piano, piano - poco per volta. La partita comunque è apertissima: la Ceccardi, stando ai sondaggi, non parte staccata di venti punti percentuali dal centrosinistra, bensì due-tre".

Come giudica la gestione dell'emergenza Coronavirus da parte di Rossi in Toscana?

"Non sono soddisfatto: siamo stati esposti ad un rischio enorme. Tutti sanno che Prato possiede una consistente comunità cinese. Il 28 gennaio, per primo, posi concretamente il tema di stare all'allerta, ma fui accusato - in maniera propagandistica - di razzismo, proprio io che sono moderato... Fortunatamente la comunità cinese, su indicazione della Repubblica Popolare Cinese, si è auto-posta ad un regime di quarantena volontaria. Fosse stato per Rossi ovviamente tutto ciò non sarebbe stato possibile".

Quali prospettive politiche nazionali vi ponete con Cambiamo? Non distate da tanti punti percentuali, nei sondaggi, rispetto a Renzi...

"L'unica differenza è che Renzi è stato Presidente del Consiglio ed è quindi molto preoccupante che goda di quelle percentuali lì: fossi in lui mi interrogherei sui motivi. Noi pensiamo in primis a rivincere in Liguria, per dare continuità al lavoro svolto. Dopodichè vedremo: Toti ha tutte le credenziali per fare un buon lavoro".

Sezione: Esclusive / Data: Ven 10 luglio 2020 alle 13:30
Autore: Luca Cavallero
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