Il Codacons ha presentato una segnalazione all’Antitrust circa possibili pratiche scorrette a danno dei consumatori realizzati dalla banca Crédit Agricole nell’offerta di mutui sul mercato dei finanziamenti.

Da un monitoraggio compiuto dall’associazione sui siti specializzati in comparazione mutui “sembrerebbe emergere come la Crédit Agricole figuri al primo posto quale banca che presenta sul mercato un mutuo con un Taeg più basso – scrive il Codacons nell’esposto – Tuttavia nel momento in cui l’utente andrebbe a richiedere il mutuo verrebbe “invitato” a sottoscrivere una polizza al fine di proteggere il finanziamento”, e comparirebbe la dicitura "gli spread saranno aumentati di 0,50% nel caso di mancato abbinamento di polizza facoltativa CPI CACI Vita".

“Sulla scorta di quanto sin qui considerato, proprio con riferimento all’abbinamento di una polizza al contratto di mutuo, preme osservare come tali pratiche sono da considerarsi scorrette. L’art. 36bis del DL 201/2011, c.d. “Decreto Salva Italia” ha aggiunto all’art. 21 del Codice del Consumo il comma 3 bis, secondo cui “è considerata scorretta la pratica commerciale di una banca, di un istituto di credito o di un intermediario finanziario che, ai fini della stipula di un contratto di mutuo, obbliga il cliente alla sottoscrizione di una polizza assicurativa erogata dalla medesima banca, istituto o intermediario”. Si richiama il provvedimento n. 28156 del 18 febbraio 2020 comminato da Codesta Autorità nei confronti di Intesa San Paolo, con una sanzione per 4.800.000 euro per l’attuazione di pratiche commerciali scorrette riguardo le polizze assicurative vendute in abbinata con i mutui. Similari i casi che hanno visto come protagonisti “in negativo” BNL, UBI e Compass”.

“Il comportamento posto in essere dalla Banca sembrerebbe una “vetrina” per ottenere un posizionamento migliore e più visibilità sui comparatori, che sono il principale strumento utilizzato dai consumatori per raccogliere informazioni su condizioni applicate dalle banche. Una vetrina che, laddove non chiara, porrebbe in essere una pratica commerciale scorretta a danno di numerosi utenti richiedenti” – conclude il Codacons.

Sezione: Economia / Data: Ven 10 maggio 2024 alle 21:00
Autore: Redazione PN
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