In merito alle politiche Ue nell'ambito della gestione dell'emergenza economica post Covid, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Antonio Maria Rinaldi, eurodeputato Lega.

Partiamo dalla gestione della ripresa economica da parte del governo: qual è il vostro giudizio come Lega?

"Con tutta l'obiettività possibile: si è preso soltanto del tempo, rinviando di continuo le decisioni importanti. Qui di fronte ad un paese letteralmente devastato dall'epidemia, abbiamo assistito ad un governo che ha dimostrato di non avere il benchè minimo contatto con il mondo reale. Ci sono poi mosse del tutto farraginose e, diciamolo pure, inutili: a cosa hanno portato gli Stati Generali? A nulla".

Tra i temi di cui si è parlato vi è anche quello legato alla semplificazione, vero e proprio ostacolo strutturale per il nostro paese. E' una necessità sentita a livello Ue?

"Come mai dovrebbe esserlo, se tanto siamo di fronte ad un'Unione Europea in cui ciascuno pensa a risolversi i problemi in casa propria? Quanto a noi: le sembra normale una procedura così lunga e articolata per poter accedere al bonus vacanze? La verità è che anche qui si cerca soltanto di guadagnare del tempo, senza una strategia be precisa alle spalle".

Nei momenti più cupi della Fase 1 abbiamo assistito ad un'Ue decisamente assente. Ora, nel pieno della ricostruzione economica post Covid, è del tutto scongiurato il rischio di un'Europa egoista, del tutto priva di solidarietà?

"Assolutamente no. Poi qui si parla tanto di Recovery Fund, ma se verrà approvato i fondi arriverebbero completamente nel 2021: si tratta di procedure lunghe e complesse. Inoltre il Mes, che tanto ci consigliano i paresi del nord, costituirebbe uno strumento di controllo, perchè - per come è strutturato - impone delle condizionalità molto ferree. Il documento parlerebbe di un Mes solo ed esclusivamente vincolato alla sanità? Ci credo poco, prima vorrei leggere le carte concrete. Non vorrei mai che andasse a finire che le condizionalità del Mes vadano ad influenzare gli eventuali investimenti dei fondi del Recovery Fund... Tutti ad elogiare la lettera dello scorso 7 maggio di Gentiloni e Dombrovskis, ma - a casa mia - un atto è tale se presentato in maniera ufficiale: come può una lettera essere definita come tale?".

Sezione: Esclusive / Data: Dom 05 luglio 2020 alle 10:30
Autore: Luca Cavallero
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