Riguardo all'attualità politica, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Pino Cabras, ex esponente quota M5S, nella tornata degli espulsi più recenti, in virtù del suo "no" al Governo Draghi.

Come commenta il discorso di insediamento di Draghi?

"A caldo ho definito il governo Draghi “l’autobiografia di una nazione in declino” e in effetti il suo discorso rivela il carattere di un progetto conservatore che non appare in grado di risollevare la Repubblica italiana da trent’anni di austerità, neoliberismo, decadenza industriale, un’era che ha incrociato spesso ad alti livelli il Draghi decisore. Gestirà la crisi economica legata al Covid favorendo la concentrazione dei capitali e il rafforzamento del ‘vincolo esterno’ sulla nostra economia".

Quali sono i provvedimenti più urgenti da attuare?

"Urge un piano straordinario di indennizzi per le piccole e medie attività economiche colpite da restrizioni covid e attuare una moratoria fiscale sul 2020 e per i periodi di chiusura del 2021. Per ripartire, serve l’accesso al credito in favore delle imprese e operare una detassazione del “cuneo fiscale”. Inoltre proponiamo di far circolare nuova liquidità nel sistema per almeno cento miliardi di euro l’anno con una sorta di moneta complementare".

A suo giudizio, la maggioranza variegata a sostegno del nuovo governo potrebbe rappresentare, alla lunga, un problema?

"Finché i partiti che compongono la maggioranza staranno in serie B - laddove la serie A sarà saldamente il terreno di gioco dei ministri tecnici che decidono le cose più importanti - le loro piccole grida saranno l'addizione di tante voci deboli che non si sommano. Credo che sia un problema quando un governo incamera oltre il novantacinque per cento dei voti parlamentari. Una democrazia matura ha bisogno di un’opposizione organizzata che prepara un’alternativa democratica. Presto diremo: l’alternativa c’è".

Sezione: Esclusive / Data: Mar 23 febbraio 2021 alle 19:00
Autore: Luca Cavallero
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