L'emergenza Coronavirus ha avuto ripercussioni economiche a livello globale.

Sulle ricette Ue pare essere in totale disaccordo la Lega, invocante - per esempio - anno bianco fiscale e emissione di buoni del tesoro da parte della Bce, in modalità Federal Reserve.

In merito a ciò, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Rosanna Conte, eurodeputata del Carroccio.

La Lega è tornata a crescere nei sondaggi: merito del ritorno tra la gente di Matteo Salvini? Che traino vi dà in Europa?

"Sicuramente ha giocato un ruolo importante il fatto che Matteo e tutta la Lega siano potuti tornare a far sentire la propria vicinanza ai cittadini stando al loro fianco, ascoltando le loro istanze guardandosi negli occhi per trasformarle in battaglie e proposte politiche. Questo è uno dei tratti distintivi del nostro modo di fare politica e i risultati dimostrano quanto la gente lo apprezzi. C’è poi un altro aspetto, non meno importante : in Italia famiglie e imprese stanno scoprendo giorno dopo giorno l’inconsistenza delle promesse fatte da questo governo. I successi che vantano di aver ottenuto in Europa, come il Recovery fund, sono delle scatole vuote che, nella migliore delle ipotesi, vedranno la luce alla fine del 2021. Un’eternità per chi fa fatica ad arrivare a fine mese o chi, come gli operatori del turismo o i nostri pescatori, hanno pagato e continuano a pagare un prezzo elevatissimo per via della crisi. Ecco perché ci aspettano mesi di dure battaglie per smascherare la propaganda giallorossa e costringere il governo italiano e l’Ue a dare risposte concrete a cittadini e imprese. Il consenso crescente degli italiani servirà a questo".

A marzo, allo scoppio dell’epidemia, si parlava del fatto che fosse l’occasione implicita per ridisegnare ogni politica Ue. Oggi, a distanza di due mesi e mezzo, con l’emergenza sanitaria apparentemente contenuta, ritiene si sia concretizzato questo quadro prospettato?

"Credo che l’Ue abbia appreso bene la lezione del Gattopardo: far finta di cambiare tutto per non cambiare niente. Le politiche di austerity sono li’ pronte a tornare a colpire Paesi come l’Italia. Il Mes ne è l’esempio lampante: Zingaretti vuole che l’Italia chieda il prestito e temo che alla fine ci ritroveremo con il cappio di questo fondo. Proprio ieri, uno studio commissariato dallo stesso board del Mes ha sancito che il prestito alla Grecia è stato un totale fallimento : i conti non sono tornati a posto e in compenso l’economia del Paese, intesa come redditi e lavoro, è stata ulteriormente affossata. Lo stesso ragionamento vale per il Recovery fund : come ha detto il commisario Ue al Bilancio Hahn, non si tratta di "un pranzo gratis, ma legato ad alcune misure di riforma". In altre parole, i fondi che eventualmente riceveremo saranno legati al rispetto di riforme lacrime e sangue imposte dall’alto, come tagli alle pensioni e simili. E’ un po’ come il Mes, con l’aggravante che nel Recvoery fund i soldi sono anche nostri, visto che siamo il terzo contributore del bilancio Ue dopo Germania e Francia. In pratica, pagheremo per condannare il Paese all’austerity. Una follia".

Altro grande tema era (ed è) quello legato alla concorrenza sleale: gli Stati che sono ripartiti prima inevitabilmente sono più avanti a quelli ripartiti dopo. Quali sono le istanze da voi avanzate in sede europea, in questo senso?

"Io mi sono battuta soprattutto sulla ripartenza del turismo. Sono stata tra i primi a denunciare il corridoio che l'Austria ha cercato di costruire in queste settimane per accaparrarsi insieme alla Croazia una buona fetta dei turisti del Nord Europa, in particolare della Germania, a scapito dell'Italia e del Veneto. Vienna e Zagabria hanno cercato di sfruttare il coronavirus per alzare un muro con il nostro Paese, chiudendo il confine al di là di ogni ragionevole necessità di cautela, e proponendo una sorta di pacchetto turistico last minute mare-monti. Un pacchetto che, con tutto il rispetto, difficilmente puo' competere con la nostra offerta variegata di arte, paesaggio e cultura. Per fortuna, questa concorrenza sleale (e odiosa, visto anche il momento) sembra essersi conclusa. La battaglia portata avanti inizialmente quasi in solitaria da me e dalla Lega (oltre chiaramente agli operatori del settore) ha dato i suoi frutti. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche: da figlia di albergatori veneti, so che ci faremo trovare pronti e assicureremo agli ospiti soggiorni sicuri e piacevoli. Per il turismo sarà un'estate della resilienza. I colpi subiti sono stati profondi, la crisi epocale: nessun settore economico in Europa ha patito perdite più pesanti. Ma ho fiducia che sapremo ripartire proprio dal turismo. Come ha detto il segretario generale dell'Onu, il turismo può essere una piattaforma per superare la pandemia e promuovere fiducia e solidarietà. Mi impegnero' con tutte le mie forze, dal Veneto a Bruxelles, per fare in modo che questo avvenga".

Il fatto che la coalizione di centrodestra sia divisa al Parlamento Europeo è un fattore che penalizza l’incisione degli effetti legati alle vostre politiche comuni?

"In Europa apparteniamo a famiglie politiche e gruppi diversi, ma in Italia ben governiamo insieme tanti territori. Nessuna penalizzazione quindi e, comunque, come Lega stiamo operando in maniera compatta per portare avanti le istanze e le problematiche degli italiani, consapevoli dei milioni di voti che abbiamo ricevuto e penso che ad un anno dall'insediamento di questo Parlamento si sia comunque riusciti, e penso al settore pesca che è quello di cui mi sono maggiormente occupata, ad ottenere ottimi risultati".

Sezione: Esclusive / Data: Sab 13 giugno 2020 alle 19:00
Autore: Luca Cavallero
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