Fratelli d'Italia è molto critica nei confronti dell'operato del Presidente dell'Emilia Romagna - Stefano Bonaccini - nella gestione dell'emergenza Coronavirus.

Per un quadro più approfondito, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Marco Lisei, capogruppo Fdi nel Consiglio Regionale della regione sopra menzionata.

L'Emilia Romagna è una regione industriale, con un'economia principalmente basata sul turismo: come sta gestendo - a suo giudizio - la Fase 3 l'amministrazione Bonaccini?

"A suon di annunci. Bonaccini è come Conte: tanti annunci, poca sostanza. Come Fratelli d'Italia abbiamo fatto proposte concrete, ma c'è tutto un iter di emendamenti da seguire, che inevitabilmente allungherà i tempi. Tante nostre industrie sono in difficoltà".

Quali sono i vostri principali capi di imputazione?

"Difficile essere riassuntivi, ma lo stesso Bonaccini ha ammesso di aver commesso alcuni errori. Cominciamo con il dire che il contagio è dilagato perchè si sono creati reparti Covid negli ospedali anzichè creare strutture apposite. Anche gli errori nelle Rsa sono evidenti. E poi c'è un tema che a me ha colpito sin dalle primissime battute".

Prego.

"Quello delle mascherine. L'Emilia Romagna, come il governo nazionale, ha deciso di seguire le direttive dell'Oms, riducendo ai minimi termini i tamponi e senza avvalersi dell'utilizzo di mascherine sin da subito. Gradualmente, con il passare del tempo, ho visto e denunciato un aumento sempre più consistente di mascherine: significa che non si era poi così preparati prima. Ora poi, ad emergenza decisamente allentata, Bonaccini ha garantito un aumento del numero dei tamponi: siamo in ritardo, dovevano essere fatti prima".

Passiamo ad un versante più politico: lei conosce le dinamiche territoriali. A settembre si giocheranno diverse partite regionali e amministrative importanti: come Fdi intendete rivendicare la candidatura in alcuni "territori chiave" all'interno della coalizione?

"Noi mettiamo sempre davanti l'interesse della coalizione, convergendo nel miglior candidato possibile. Non ne facciamo necessariamente una questione di bandierine. Venendo nel merito mi risulta ci fossero degli accordi e - in quanto tali - si auspica vengano rispettati. Il centrodestra è comunque compatto: giornalisticamente è suggestivo cercare eventuali spaccature, ma la realtà è un'altra".

Sezione: Esclusive / Data: Ven 19 giugno 2020 alle 10:30
Autore: Luca Cavallero
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