Il 4 giugno 1989 è una giornata tragica per la storia dell’umanità. In quella data, infatti, sono state represse nel sangue le proteste di piazza Tienanmen, iniziate il 15 aprile dello stesso anno. Le proteste videro la partecipazione di studenti, intellettuali e operai che chiedevano più libertà politiche e di stampa e riforme economiche che migliorassero le condizioni di vita dei cittadini. Le proteste erano iniziate dopo la morte del segretario del partito comunista Hu Yaobang, con gli studenti che decisero di occupare la piazza finché il governo non avesse soddisfatto le loro richieste. Le proteste degenerarono finché il 4 giugno il governo non decise di fare fuoco con i carri armati indiscriminatamente sui manifestanti. Da oltre 30 anni nel Paese orientale le commemorazioni ufficiali sono vietate e i contenuti online che parlano dell’argomento sono censurati. Furono 70mila i feriti, mentre sui decessi c’è discrepanza tra le fonti governative e i dati della Croce Rossa o di Amnesty International. Possibile che i deceduti siano stati nell’ordine delle migliaia.

Sezione: RicorDATE? / Data: Gio 04 giugno 2020 alle 08:00
Autore: Alessandra Stefanelli
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