Il 14 maggio ricorre una data fondamentale per la storia europea e mondiale. In questa stessa data nel 1955, infatti, otto Nazioni del Blocco comunista, compresa l’Unione Sovietica, hanno siglato un trattato di mutua difesa denominato Patto di Varsavia. Si trattava di un’alleanza militare nata come contrapposizione all’Alleanza del Patto Atlantico (NATO) che invece era nata nel 1949. Al Patto di Varsavia aderirono otto Paesi: oltre alla già citata Unione Sovietica, vi erano Polonia, Germania Est, Ungheria, Cecoslovacchia, Romania, Bulgaria e Albania. Ogni Nazione contribuiva al patto con contingenti di truppe ed equipaggiamenti, con l’Unione Sovietica che aveva l’importanza maggiore sia a livello amministrativo che decisionale. Le Nazioni appartenenti alla Nato e al Patto di Varsavia non si affrontarono mai in un conflitto armato, ma furono opposte nella Guerra Fredda per più di 35 anni. La prima Nazione a uscire dal patto fu la Germania Est, che nel 1990 venne annessa alla Germania Ovest entrando così nella NATO e nella CEE. Il patto venne sciolto ufficialmente il 1 luglio 1991 con un protocollo firmato a Praga. Nel 1999 Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia aderirono alla NATO. Slovacchia, Romania, Bulgaria, Estonia, Lettonia e Lituania vi entrarono nel 2004, mentre l’Albania nel 2009.

Sezione: RicorDATE? / Data: Gio 14 maggio 2020 alle 08:00
Autore: Alessandra Stefanelli
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