Riguardo all'attualità politica, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Pina Castiello, deputata quota Lega.

Come giudica il dibattito sul Recovery Plan?

"Parafrasando il nostro capogruppo alla camera, Riccardo Molinari, avremmo preferito avere più tempo per approfondire le tematiche del "PNRR”,ma sarebbe stato da irresponsabili non comprendere le esigenze di tempistica del governo e, soprattutto, non tener conto della serietà e della grande credibilità del presidente Draghi che ci ha chiesto di fare presto, atteso che l'Italia sarà la prima beneficiaria del piano.La Lega vuole che l'Italia torni protagonista in Europa, superando le stagioni delle austerità. Oggi possiamo dire che i fondi ci sono e che adesso tocca lavorare con intelligenza e solerzia al piano di riforme strutturali di cui ha bisogno il Paese. Dal fisco alla giustizia,passando per lavoro,codice degli appalti e una poderosa opera di sburocratizzazione. Ma c'è un'altra precondizione perché l'Italia possa correre e diventare finalmente un paese moderno ed efficiente: colmare una volta per tutte il divario tra nord e sud. Da questo punto di vista abbiamo un'occasione unica e credo irripetibile e il presidente Draghi a più riprese, all'unisono con lo stesso ministro dell'economia,Daniele Franco,hanno precisato quali dovranno essere gli investimenti e gli obiettivi del governo condivisi con l' UE. E devo dire,con soddisfazione, da donna del sud, che la crescita del Mezzogiorno è uno degli aspetti prioritari del Pnrr italiano. Non è un caso che anche il ministro Carfagna abbia apprezzato.Addirittura il presidente Draghi in Aula, alla Camera, ha spiegato in modo chiaro come verranno inserite le risorse per il Sud: il 40% delle risorse a fronte del 34% della popolazione, ripartite con il criterio del territorio. Sono 82 miliardi, una cifra molto più alta della quota di Pil" Sono misure che si inquadrano in una visione complessiva,di respiro ampio e di prospettive ambiziose che hanno l'obiettivo di accelerare sul versante della crescita che,per quanto riguarda il Sud, è ferma ormai da mezzo secolo. Mi sento dunque di plaudire alle parole del ministro dell'economia il quale ha plasticamente affermato che solo se chiudiamo i divari di genere, generazionali e regionali, possiamo raggiungere una crescita robusta e sostenibile nel medio termine. Aggiungo anche che nel PNRR viene coscienziosamente specificato come le riforme per efficientare la pubblica amministrazione e accelerare gli investimenti hanno un impatto determinante sul Mezzogiorno e aprono la strada ad una maggiore ottimizzazione nell’impiego dei fondi esistenti, tra cui i fondi SIE e il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, e a favoriscono un maggior assorbimento nelle regioni meridionali degli incentivi e delle risorse assegnate su base competitiva, come il cosiddetto superbonus edilizio".

Come giudica il dibattito venutosi a creare sulla Legge Zan?

"Guardi, le dico subito che più passa il tempo, più si fa largo il sospetto che il disegno di legge Zan sia un modo surrettizio per arrivare all'utero in affitto, e ciò per due aspetti in particolare. Da un lato,perché se si rischierà una denuncia per istigazione all'odio nella misura in cui si dovesse negare il"titolo" di famiglia a due papà diventati tale grazie all'utero in affitto, in pochi avranno voglia e coraggio per opporsi alla maternità surrogata. Ed in secondo luogo perché l'opera di sensibilizzazione dentro e fuori le scuole, contemplata dall art. 7 del disegno, fatalmente comporterebbe la normalizzazione dei contesti familiari determinatisi per effetto della maternità surrogata.Stando così le cose,la legalizzazione dell'utero in affitto, in un lasso di tempo anche breve, sarebbe una tappa obbligata per il nostro Paese. Ma contesto anche altre parti dell'impianto del disegno Zan. Per esempio quella di cui all'art. 4,che trovo addirittura inquietante. Mi pare sia difficilmente contestabile che tale articolo neghi la libertà di opinione. Peraltro affermare che l'attuale quadro normativo presenti dei vuoti mi sembra una consapevole sciocchezza che ammanta,appunto, il vero intento che si vuole perseguire, quello della limitazione della libertà di opinione con la sanzione del buonsenso. È tangibile la volontà di portare il pensiero unico al rango di modello di riferimento, laddove sia la nostra costituzione che il nostro codice penale, già prevedono e difendono il diritto alla vita, a non essere discriminati per sesso,religione,razza e lingua. Bene dunque il ddl di Lega e FI, il cui testo, inasprisce le pene per i reati omofobici ma allo stesso tempo disinnesca le misure illiberali della del disegno dell'esponente Dem".

Sezione: Esclusive / Data: Mer 12 maggio 2021 alle 10:30
Autore: Luca Cavallero
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