"Ci ricordiamo ancora l'avvertimento 'ci segneremo i nomi'. Oggi Brugnaro si presenta al voto con una coalizione di destra. Consentire alla destra, a Salvini, di governare Venezia è un salto nel buio che non ci possiamo permettere. Oggi il centrosinistra è unito e la mia coalizione ne è la prova". Così Pier Paolo Baretta, sottosegretario al Mef e candidato a sindaco di Venezia ha aperto oggi a Mestre la campagna elettorale. A sostenere la candidatura di Baretta una coalizione di cinque liste: Partito Democratico, Venezia è tua, Svolta in Comune, Idea Comune per Mestre e Venezia, Verde Progressista, alle quali si aggiunge anche il sostegno di Azione di Carlo Calenda, per oltre 500 candidati, tra Consiglio comunale e Municipalità. "Non ci dimentichiamo - ha proseguito Baretta - lo scarto clamoroso tra promesse e risultati dell'amministrazione uscente: la mancata gestione dei flussi turistici, con l'abortito tentativo dei tornelli; i 30 mila nuovi residenti promessi nella città d'acqua; il fallimento sul fronte della sicurezza; la cementificazione e il consumo di suolo; la grande incompiuta dell'ex ospedale di Mestre; l'abbandono di buona parte del patrimonio abitativo pubblico per non parlare dei Pili". Quanto al programma, "vogliamo una città che abbia a cuore se stessa - ha sottolineato Baretta - una città, dell'ambiente, della laguna e della vita sostenibile. Una città della cultura, dell'innovazione e della conoscenza. Una città dello sviluppo, del lavoro e del turismo sostenibile. Una città dei cittadini, del benessere, della sicurezza. Quattro punti cardinali di un'unica rotta".

Sezione: Politica locale / Data: Sab 01 agosto 2020 alle 15:45
Autore: Rosa Doro
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