Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, dichiara in una nota: "Nell'attesa che il presidente del Consiglio trovi la favella per mettere all'indice le follie dell'indegno senatore Nicola Morra, indegnamente ancora presidente della Commissione Antimafia, lo stesso straparla di articolo 21 e "rispetto dei principi della Costituzione repubblicana" piagnucolando per la mancata (per fortuna) passerella serale in Rai. Gli va dunque consigliato un veloce ripasso della nostra Carta. Dopo aver vergognosamente lordato la figura di Jole Santelli, dei malati oncologici e dei calabresi sarà bene che ripassi l'articolo 2 laddove "la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo", l'articolo 3 laddove sottolinea che "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge", l'articolo 32 che recita "la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività". E, giacché si trova, provi a mettere da parte la ghigliottina che mal si addice a uno che indegnamente è ancora in Parlamento e rilegga il primo capoverso dell'articolo 27 della Costituzione: "La responsabilità penale è personale. L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva". E ora, faccia l'unica cosa che deve e che ha ritardato a fare: si dimetta".

Sezione: Politica italiana / Data: Sab 21 novembre 2020 alle 20:45
Autore: Ivan Filannino
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