Ai microfoni di ‘In Onda’, su La7, è intervenuto il ministro della Salute Roberto Speranza: “Il caso dell’imprenditore vicentino? Io penso che dobbiamo valutare i casi con molta attenzione perché quando si toccano le libertà personali non bisogna farlo a cuor leggero. Sono stati mesi difficili e gli italiani sono stati straordinari, chi sbaglia va condannato, ma senza gli italiani non saremmo mai riusciti a piegare la curva. Io penso che la priorità oggi è tornare a coltivare questo sentimento. Non abbiamo un poliziotto per ogni persona. Per una persona che commette questo tipo di errore oggi c’è una multa e il carcere, pensiamo che sia una risposta doverosa perché rischia di compromettere la salute di tanti altri”.

Sulla riapertura delle scuole: “Test non obbligatori? Per me il passaggio più difficile tra le mille ordinanze è stato proprio quello della chiusura delle scuole, ma senza questa misura non sarebbe stato possibile contenere il contagio. Da ministro della Salute voglio recuperare il rapporto tra scuola e sanità, io penso che dobbiamo ricostruire questo link. Io insisto sulla mia linea, sono convinto che gli insegnanti del nostro Paese faranno il test perché così aiutano se stessi e gli altri. Se poi dovessi venire smentito dai fatti prenderemo decisioni di natura diversa, ma la mia impressione è che gli insegnanti credano nella scuola. Perché non renderli obbligatori? In questi mesi è capitato a noi che siamo al governo di firmare ordinanze che mettevano obblighi incredibili, se ce l’avessero detto qualche mese fa non ci avremmo creduto. Con la scuola io credo che si debbano usare altre leve, sono certo che il mondo della scuola risponderà con grande responsabilità”.

Vaccino obbligatorio? "Sono soddisfatto di questa intesa che abbiamo sottoscritto, spero avremo il vaccino entro la fine dell’anno. Prevediamo 60 milioni di dosi entro la fine dell’anno. Noi speriamo si riveli un vaccino efficace, io penso che lo stato debba farsi carico del vaccino che dovrà essere gratuito, partiremo dalle categorie a rischio. La mia opinione è dobbiamo mettere a disposizione una disponibilità, la possibilità di un obbligo deve essere considerata con grandissima cautela. Sull'obbligo dovremo discutere, ma io mi fido dei miei concittadini".

Sezione: Politica italiana / Data: Mar 07 luglio 2020 alle 20:53
Autore: Alessandra Stefanelli
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