“La ricaduta positiva degli investimenti in infrastrutture sia nel breve che nel medio-lungo periodo è un dato confermato dagli Osservatori più autorevoli. Oggi abbiamo capito cosa significhi essere un Paese dipendente dal punto di vista energetico sia rispetto alle fonti di approvvigionamento che ai vettori, eppure ricordiamo bene come sia stata avversata in modo violento un’opera come il Tap di cui adesso tutti riconoscono l’importanza, e sembrano aver rimosso la rozzezza di comportamenti e offese.
I cittadini scontano quotidianamente i ritardi, le lentezze, le inefficienze nella realizzazione e manutenzione di infrastrutture essenziali per la qualità della vita e lo sviluppo delle comunità, eppure c’è chi continua a dire no, come nel caso del Termovalorizzatore a Roma. Troppi no, troppi veti incrociati, troppi colli di bottiglia hanno imbrigliato lo sviluppo del nostro Paese e dissuaso imprese ed investitori. Per questo c’è bisogno di una democrazia decidente. Il populismo ha già fatto troppo male al Paese”.

Così la Viceministra alle Infrastrutture e mobilità sostenibile Teresa Bellanova ieri sera a Civitaveccia, nel corso dell’incontro “Infrastrutture motore di sviluppo” con Marietta Tidei, Presidente Commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio, Ilaria Coppa, Commissario straordinario per il completamento della Civitavecchia-Orte, Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale.

“Cura del ferro, portualità, mobilità territoriale sostenibile e accessibile, rigenerazione urbana per maggiore integrazione fisica e sociale sono driver ineludibili della strategia di rilancio del Paese che il Pnrr indica e della cui attuazione è responsabile l’intera filiera istituzionale, dai Ministeri ai Comuni”, ha detto ancora Bellanova. “E' necessario che ognuno si senta parte attiva del processo. Gli investimenti previsti devono poter produrre crescita, ricchezza, posti di lavoro, altrimenti noi falliremo l’appuntamento con questa straordinaria occasione. L’intreccio buona progettazione, riforme, rispetto dei tempi e qualità della spesa è una condizione essenziale. Semplificare e velocizzare i processi serve a questo, e c’è bisogno di molto più coraggio nelle semplificazioni. Non servono pannicelli caldi ma interventi decisi e decisivi, perché è anche nelle nebbie della troppa burocrazia che purtroppo spesso si annida il malaffare o la tutela dell’interesse di pochi. La semplificazione aiuta la trasparenza e la qualità della democrazia”.
Infine: “Confrontarsi con i protagonisti delle trasformazioni infrastrutturali, come avviene stasera, è sempre un’occasione straordinaria, perché consente un polso della situazione che nel chiuso ovattato delle stanze si rischia di non percepire”, ha concluso Bellanova. “Proprio le esperienze della Commissaria Coppa come del Presidente Musolino confermano quanto ci sia bisogno di velocizzazione dei processi, perché nello sviluppo territoriale il fattore tempo non è una variabile indipendente e perderne troppo in processi autorizzativi che spesso sembrano eterni significa penalizzare i territori, le popolazioni, le nuove generazioni. 23 anni per un’arteria stradale di 13 chilometri necessaria a un territorio sono evidentemente un’assurdità. Non esistono grandi o piccole opere ma solo opere necessarie, di cui dobbiamo saper garantire la realizzazione in tempi ragionevoli. Sostenibilità significa anche questo. L’istituzione nel 2016 del Dibattito pubblico con il Governo Renzi aveva tra gli obiettivi proprio il coinvolgimento attivo e propositivo delle realtà territoriali per agevolare il processo di realizzazione delle infrastrutture, ottimizzandolo con il contributo delle comunità coinvolte. Bisogna sconfiggere la cultura del no a prescindere. Una democrazia decidente lo fa”.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 04 maggio 2022 alle 21:10
Autore: Redazione PN
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