“La Commissione europea apre al Prosek croato, tollerando in modo incomprensibile l’odioso fenomeno dell’Italian sounding che vede l’uso di termini simili ai tanti marchi e prodotti di qualità nostrani. Tutta l’Unione europea deve rifiutare scelte che di fatto mettono in discussione e minacciano i modelli agricoli basati sulla denominazione protetta dei prodotti agroalimentari. La Commissione europea infatti oltre a vanificare la tutela dei prodotti di origine controllata e protetta, arrecando un grave danno al made in Italy, viola recenti sentenze pronunciate dalla Corte di Giustizia Europea, con le quali i giudici hanno detto no ai nomi truffa e al fenomeno dell’Italian sounding in Europa. Assieme ad altri esponenti, italiani e stranieri, di tutte le forze politiche, ho firmato una interrogazione con cui abbiamo chiesto di rifiutare senza mezzi termini la richiesta della Croazia, favorendo la protezione del made in Italy e dei prodotti di origine. La risposta della Commissione europea rappresenta un grave cortocircuito. È una battaglia ancora aperta che dobbiamo continuare in modo trasversale con l’appoggio della maggioranza degli Stati membri. La Commissione europea spiana la strada alle imitazioni, alle truffe, alle contraffazioni, a una ‘guerra di marchi’ inaccettabile che mette sotto attacco l’eccellenza e l’unicità del Prosecco italiano. Questa decisione potrebbe trasformarsi in un precedente volto a danneggiare tanti altri prodotti e intere filiere nostrane dell’agroalimentare”, così in una nota l’europarlamentare del MoVimento Cinque Stelle, Daniela Rondinelli.

Sezione: Politica estera / Data: Mar 14 settembre 2021 alle 19:20
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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