Gli Stati Uniti hanno intensificato la loro presenza militare in Siria dopo che una serie di 'scontri' con le forze russe hanno fatto aumentare le tensioni nel Paese. Lo riferisce la Bbc online.
Funzionari statunitensi hanno confermato che sei veicoli da combattimento Bradley e circa 100 soldati fanno parte del dispiegamento militare nel nord-est della Siria.
Gli incidenti tra le forze statunitensi e russe che pattugliano quella parte del Paese sono aumentati quest'anno e, secondo il capitano della Marina Usa Bill Urban, la mossa garantirà "la sicurezza e la protezione delle forze della coalizione". "Gli Stati Uniti non cercano conflitti con nessun'altra nazione in Siria, ma difenderanno le forze della coalizione se necessario", ha detto Urban, portavoce del centro di comando americano.
Urban non ha fatto riferimento alla Russia, ma in un altro comunicato un funzionario Usa punta il dito proprio contro Mosca: "Queste rinforzi sono un chiaro segnale alla Russia di aderire al processo di de-scalation reciproco e per Mosca e altre parti di evitare azioni pericolose e provocatorie nella Siria nord-orientale", ha detto il funzionario statunitense che ha voluto mantenere l'anonimato. Le truppe e i veicoli Usa sono stati dispiegati per dissuadere le forze russe dall'entrare in un'area di sicurezza, dove operano la coalizione statunitense e le forze curde.

Sezione: Politica estera / Data: Sab 19 settembre 2020 alle 10:00
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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