Il Presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Nicola Morra, afferma: "Abbiamo trovato il terzo 'furbetto' che ha ottenuto il bonus dei 600 euro. Oggi probabilmente sapremo chi siano stati gli altri due parlamentari ad aver richiesto, senza ottenerlo però, il bonus in questione. In aggiunta abbiamo letto di motivazioni estemporanee e suggestive con cui alcuni percettori (ricordiamoci i diversi consiglieri ed assessori regionali, oltre che sindaci di comuni importanti) si sono giustificati. Ma il problema, e lo dico con forza, è che se si compiono certe schifezze, è perché si pensa e si opera in modo tale da ottenere le schifezze. Se vogliamo cambiare questo paese - sottolinea Morra - non è sufficiente la riprovazione, giusta com'è ovvio, non è sufficiente lo sdegno con cui tutti, a partire dal sottoscritto, commentiamo indignati l'immoralità di certi atti. Perché il paese cambi c'è necessità di far capire a chi ha sbagliato che non dovrà più ripetere certi errori, non per paura della reazione dell'opinione pubblica (immagino che per tanti di questi 'furbetti' siano stati giorni 'umanamente' pessimi), quanto per la coscienza che la propria dignità non accetta certe meschinità. È nostro dovere, se vogliamo essere il cambiamento, adoperarci affinché dall'errore ci si redima. Pagando, com'è giusto, tutto il conto, ma essendo poi in grado di capire che certe schifezze, proprio perché tali, non si fanno. Altrimenti - conclude Morra - saremmo solo e soltanto inconcludenti ipocriti".

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 14 agosto 2020 alle 11:00 / Fonte: Ansa
Autore: Roberto Tortora
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