“Non so se fossero errate le anticipazioni, se abbiano commesso eventuali errori le agenzie di stampa o se, più semplicemente, la trasmissione di Nunzia De Girolamo abbia poi deciso di tagliare le dichiarazioni di carattere diffamatorio di Casalino contro Renzi, Salvini e Meloni. Di certo non aver mandato in onda quelle accuse gravi e non provate è stato un bene. Fortunatamente, come avevo chiesto, le anticipazioni non si sono rivelate vere. Sarebbe stato inaccettabile se il servizio pubblico si fosse fatto megafono di un tale abuso”. E’ quanto dichiara il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, in un’intervista all’edizione online de “Il Riformista”. 

“Le critiche che Renzi e Italia Viva – prosegue Anzaldi – hanno mosso in questi mesi a Conte per come ha inteso la comunicazione istituzionale, e quindi di conseguenza all’uso che ne ha fatto il suo portavoce Casalino, sono state tutte circostanziate e ampiamente motivate con questioni di merito. Lanciare spericolate accuse di sessismo, senza alcun fondamento, significa diffamare. Ho posto una semplice domanda all’Agcom, alla Rai, agli organi di controllo: a che titolo Casalino sta occupando tutte le tv? Se è un semplice autore di libro, viene da chiedersi perché abbia questo incredibile trattamento di favore, che non viene riservato a nessun altro autore. Se invece va in tv come esponente politico, ovvero come rappresentante del Movimento 5 stelle o del partito di Conte, ho chiesto perché vada sempre senza contraddittorio e come venga conteggiato il suo spazio. Casalino non va semplicemente a presentare il suo libro, ma in ogni occasione attacca Renzi e Italia Viva, attacca altri partiti, anche raccontando palesi fake news come quella secondo cui il Recovery Fund se lo sia inventato Conte o che i 209 miliardi siano una sua invenzione e non una decisione innanzitutto di carattere europeo. Perché gli vengono consentiti simili monologhi, nel silenzio per giunta dei conduttori?”.

Sulla presenza prevista oggi di Casalino a “Domenica In” su Rai, Anzaldi commenta: “L’ennesima ospitata del tour televisivo di Casalino in un programma Rai è il segnale del totale sbandamento di questo servizio pubblico: dopo Cartabianca, Agorà, Ciao Maschio, anche Domenica In. C’è un ordine aziendale per garantire massima visibilità al portavoce di Conte?”.

Sezione: Politica italiana / Data: Dom 28 febbraio 2021 alle 16:15
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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