“Come preannunciato nei giorni scorsi, ho provveduto a depositare un’interrogazione alla Commissione europea riguardante i rincari dell’energia elettrica in generale e, in particolare, nel settore dell’acquacoltura”. Lo dichiara l’europarlamentare Lega Massimo Casanova, componente della Commissione Pesca. “Il grido d’allarme delle nostre aziende è drammatico. Non solo ci troviamo di fronte a una scongiurabile proposta di rifusione della direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici, che sino ad oggi ha consentito ai settori primari quali agricoltura e pesca di usufruire di regimi esentasse sul prezzo dei carburanti. Parallelamente assistiamo a un aumento globale del costo dell’energia dovuto a vari fattori, tra cui il fermo generale dovuto al Covid-19. Entrambi i fattori avranno ripercussioni pesantissime sul settore della pesca europeo. L’acquacoltura, in particolare, resta scoperta da aiuti mirati e finalizzati a colmare i deficit post pandemici e l’aumento dei costi. Lo stesso Consiglio straordinario dei ministri europei dell’energia del 26 ottobre finalizzato a discutere delle soluzioni al rincaro energetico si è concluso senza un accordo comune. Si parla di un settore che solo in Italia vale 300milioni di euro l’anno per una produzione di 60mila tonnellate. Si chiede quindi alla Commissione se intenda eseguire uno studio di impatto specifico per il settore e in quale misura il vecchio fondo FEAMP (ancora in azione in alcuni SM) e il futuro FEAMPA possano alleviarne le perdite economiche e possibilmente prevenire futuri danni dovuti all’aumento dei prezzi dell’energia. La Lega si sta battendo come un leone su questo fronte: il rischio di un fallimento generalizzato del nostro tessuto economico è a un passo. Servono azioni immediate, non c’è più tempo da perdere” conclude l’europarlamentare.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 26 gennaio 2022 alle 00:15
Autore: Redazione PN
vedi letture
Print