“Quel giorno ho perso la mia innocenza. Quella mattina mi ero svegliato come un bambino. La notte mi addormentai come un ebreo”.

Sono parole di Sami Modiano.

Come tanti sopravvissuti all’Olocausto, per molti anni è rimasto in silenzio.

È nato nella Rodi degli anni Trenta. Quando arrivano le leggi razziali, all’improvviso si ritrova bollato come “diverso”.

A tredici anni, nell’inferno di Auschwitz-Birkenau, vede morire familiari e amici, fino a rimanere solo al mondo.

Scampato per miracolo ad Auschwitz, Sami si ritrova poi in prima linea con l’esercito sovietico, quindi fugge a piedi attraverso mezza Europa per poi giungere in un’Italia messa in ginocchio dalla guerra.

E le sue peripezie non finiranno, soprattutto quando si ritroverà nel Congo belga nel bel mezzo della guerra civile.

La storia di Sami Modiano è raccontata in “Per questo ho vissuto”. Il libro, edito da Paperfirst in coedizione con Rizzoli, è bellissimo.

Lo trovate, da ieri, in edicola con Il Fatto Quotidiano. Il 27 gennaio sarà il Giorno della Memoria. Regalatevi questa storia: senza memoria non siamo nulla, e Sami Modiano è un uomo semplicemente straordinario.

Sezione: Altre Notizie / Data: Dom 24 gennaio 2021 alle 10:44
Autore: Politica News Redazione
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