“L’attuale versione del Recovery plan, quella votata in CdM lo scorso  12 gennaio, continua a scontare l’assenza di una regia corale per cui in alcuni punti sembra più un collage di input e disposizioni che un quadro di impegni organico”. Così, in una intervista al Sole 24 ore, il senatore del Pd Dario Stefàno, presidente della commissione Politiche Ue al Senato. “Il rischio da scongiurare è quello di assegnare risorse a progetti già pronti. Il Piano deve essere l’occasione per favorire un riequilibrio di posizioni rispetto alle tre priorità trasversali che sono Sud, giovani e donne. Il ruolo del Sud nel Piano al momento rimane abbastanza  misterioso. Anche le questioni del turismo e della cultura necessitano di un rafforzamento e confermo che è carente il piano di politica industriale. Ora è il momento di recuperare: sarà la crescita – conclude Stefàno – il tema chiave con cui misurare i risultati del Next Generation Eu”.

Sezione: Politica italiana / Data: Gio 25 febbraio 2021 alle 18:45
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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