"Il premier andrà in Parlamento per la proroga dello stato di emergenza per il coronavirus". Lo conferma il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri in un'intervista rilasciata al Corriere della sera: "Su questo non c'è alcun dubbio, tutti ricorderanno che era stato proprio Conte a garantire che avrebbe informato le Camere di ogni passaggio. Non si è mai tirato indietro e certamente non lo farà in questa occasione". La proroga è necessaria perché "ci sono ancora casi di contagio, c'è necessità di emettere nuovi decreti e soprattutto di confermare alcune misure. Io ritengo che si stiano gestendo in maniera ottimale i nuovi focolai con i tamponi, la quarantena e il tracciamento. Ma proprio questo dimostra che non siamo fuori e si deve far fronte anche alle esigenze economiche"; che significa "acquisti, gare d'appalto, ma anche cassa integrazione e altre misure di sostegno alle famiglie e alle imprese. E poi c'è la scuola. Noi dobbiamo garantire che i ragazzi tornino in classe nella massima sicurezza e per farlo il commissario Arcuri gestirà le gare per l'approvvigionamento del materiale". Serve la procedura straordinaria "altrimenti dubito che riusciremmo ad ottenere le forniture in tempo. E invece non dobbiamo in alcun modo rischiare", ha aggiunto Sileri. 

Sezione: Politica italiana / Data: Sab 11 luglio 2020 alle 14:00
Autore: Rosa Doro
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