«Intervenendo oggi in Aula, il ministro della Salute Speranza ha accennato a una possibile progressiva riapertura delle scuole, "dimenticando" i motivi che hanno portato alla chiusura. È stato subito chiaro quanto incida sulla diffusione del Covid-19 la concentrazione di persone in spazi ridotti come mezzi di trasporto e aule scolastiche. Per contenere la seconda ondata ed evitare il nuovo stop della scuola, era quindi fondamentale curare il ricambio dell'aria. Ebbene, quand'è che il ministro dell'Istruzione Azzolina ha coinvolto la collega dei Trasporti De Micheli per un piano scuola? A giugno. L'ha ammesso la stessa De Micheli nel corso di un'audizione in commissione Cultura al Senato. Ben tre mesi dopo gli altri Paesi... E infatti il problema dei trasporti in sicurezza non è ancora risolto. Quand'è poi che Azzolina ha dato il primo segno di vita riguardo l'aerazione delle aule? Dopo il 12 agosto, in seguito a indicazioni verbalizzate dal Comitato tecnico scientifico, chiarendo "la necessità di assicurare l'aerazione". I tecnici spiegano però che l'apertura delle finestre - unica operazione prevista al momento - difficilmente è in grado di garantire salubrità e comfort. E gli interventi necessari si sarebbero dovuti affrontare "qualche mese fa, prima dell'arrivo dell'inverno. Non è possibile realizzarli in poche settimane" spiega Filippo Busato, presidente di Aicarr (Associazione italiana condizionamento dell'aria, riscaldamento e refrigerazione). Serve poco ora strillare, come fa Azzolina, che le scuole dovevano restare aperte, se non si è capaci di gestire la situazione».

Lo dichiara il senatore Mario Pittoni, responsabile Scuola della Lega e vicepresidente della commissione Cultura a Palazzo Madama.

 

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 02 dicembre 2020 alle 22:10
Autore: Redazione PN
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