A causa delle regole stabilite dal Pnrr, cinque comuni sardi capoluoghi di provincia non potranno accedere ai finanziamenti ‘Sport e inclusione sociale’. Sono: Tempio, Sanluri, Villacidro, Tortolì e Lanusei, che non raggiungono la soglia dei 20mila residenti fissata dall'avviso. Per sanare questa situazione il deputato Pd, Gavino Manca, ha presentato insieme al dem Andrea Frailis un'interrogazione al presidente del Consiglio, Draghi, e alla sottosegretaria con delega allo Sport, Vezzali.

Nel testo si ripercorre la storia del finanziamento: lo scorso 23 marzo sono stati pubblicati due avvisi a manifestare interesse per la Missione 5 Componente 2 – Investimento 3.1 ‘Sport ed inclusione sociale’, nell’ambito del Pnrr con l’obiettivo di migliorare strutture sportive e parchi cittadini, promuovendo sostenibilità e innovazione, e favorire socializzazione e inclusione, valori fondanti dello sport. L’ammontare dei finanziamenti è di 700 milioni di euro destinati a costruzione e riqualificazione di impianti sportivi, ubicati in aree svantaggiate del Paese. Le opportunità riguardano tre cluster di intervento: il primo Avviso, relativo ai Cluster 1 e 2, è destinato ai Comuni capoluogo di Regione o Provincia (con popolazione superiore ai 20mila abitanti) e ai Comuni con popolazione superiore ai 50mila abitanti; il secondo Avviso, relativo al Cluster 3, è invece destinato a tutti i Comuni e finalizzato alla realizzazione di nuovi impianti o alla rigenerazione di impianti esistenti che siano di interesse delle Federazioni Sportive. Nel primo caso possono concorrere tutti i Comuni capoluogo di regione e quasi tutti i capoluoghi di Provincia. Con la discriminazione della popolazione superiore ai 20mila abitanti si tagliano fuori quei Comuni che pur ricadendo nella condizione di capoluogo non raggiungono questa soglia. Questi comuni sono Urbino, Tempio, Sanluri, Villacidro, Tortolì e Lanusei: cinque su sei in Sardegna.

"Credo non sia giusto escludere queste comunità - dichiara Manca - perché ritengo che i fondi del Pnrr rappresentino un'opportunità unica per ammodernare gli impianti sportivi, soprattutto nelle piccole comunità. Nel secondo avviso, come sottolineato anche da un comunicato dell’Anci, tale previsione fa si che la presentazione delle domande dipenda quasi esclusivamente dalla scelta della singola Federazione Nazionale che può proporre un solo intervento, rischiando di escludere i Comuni delle realtà minori e le zone interne in contraddizione con le finalità dell’Avviso stesso”. Per questo motivo, con l’interrogazione si chiede di rivalutare la previsione relativa a una sola candidatura del Cluster 3 o eliminare il requisito legato al "particolare interesse sportivo o agonistico di almeno una Federazione Sportiva". Inoltre, i deputati chiedono se, in caso di accoglimento delle richieste, non sia il caso di posticipare la scadenza per la presentazione dei progetti fissata per il 22 aprile.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 06 aprile 2022 alle 21:10
Autore: Redazione PN
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