"Non è stato affatto facile firmare quelle lettere, con alcuni colleghi abbiamo lavorato fianco a fianco già dalla scorsa legislatura, anche nella stessa commissione. Si è scelta una forma oggettiva, non personalizzata, per dare atto di un inadempimento formale rispetto allo statuto del gruppo parlamentare".

Così, al Corriere della Sera, il capogruppo alla Camera dei 5 Stelle, Davide Crippa.

"Chi vuole intraprendere una battaglia legale contro il Movimento - spiega -, dopo aver votato contrariamente al parere degli iscritti, è libero di farlo. Io ribadisco che rispetto allo statuto del gruppo è un comportamento grave che prevede l’espulsione" le sue parole.

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 22 febbraio 2021 alle 10:10
Autore: Simone Gioia
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