“La riforma del Csm e dell'ordinamento giudiziario approvata in commissione rappresenta un incisivo intervento per far tornare ad emergere la qualità, i meriti, i talenti della magistratura e sottrarla ai condizionamenti delle appartenenze, dei carrierismi, degli opportunismi. È una risposta adeguata agli appelli del Presidente Mattarella, che fin dagli scandali recenti - che hanno fatto precipitare la fiducia nella giustizia degli italiani - aveva ripetutamente chiesto al parlamento di intervenire con una riforma organica. Il partito democratico si è contraddistinto, come sempre, per il suo ruolo di paziente costruttore degli equilibri possibili, e di argine a derive pericolose che potevano mettere a repentaglio autonomia e indipendenza della magistratura. Siamo soddisfatti del risultato raggiunto, e ci auguriamo che questo senso di responsabilità, che guarda all'interesse del paese prima che al proprio, sia tenuto in aula anche dai partiti di maggioranza che non hanno perso l'occasione, in commissione, di piantare bandierine anche al costo di votare contro il governo”. Così il capogruppo democratico in commissione Giustizia alla Camera Alfredo Bazoli.

Sezione: Politica italiana / Data: Gio 14 aprile 2022 alle 20:40
Autore: Redazione PN
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