Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia (PdF), critica il comportamento del capo del governo dopo la crisi aperta da Matteo Renzi: “Evidentemente la notte non ha portato consiglio e pare che Giuseppe Conte non andrà al Quirinale a dimettersi, nonostante sia venuta meno una forza politica consistente della sua maggioranza. È una crisi dal sapore farsesco perché lo stesso Renzi ad oggi non ha preteso le dimissioni di Conte, che invece in punta di Costituzione non può non dimettersi a fronte della novità politica verificata. Invece il premier si è limitato ad accogliere le dimissioni di Bellanova e Bonetti, senza conseguenze. Irrituale che Conte sia salito al Colle prima e non dopo l’apertura della crisi: evidentemente Sergio Mattarella lo ha incoraggiato a comportarsi così. Eppure lo stesso Mattarella era tra i 5 ministri che lasciarono il governo Andreotti in occasione della crisi con i socialisti sulla legge Mammì, giudicando increscioso che alle loro dimissioni Andreotti non facesse seguire le sue. Altri tempi, ma il Popolo della Famiglia continua a sperare nella memoria storica del presidente della Repubblica, che dovrebbe imporgli di far cessare questa farsa restituendo subito la parola al popolo. Deve essere il voto della famiglie italiane a stabilire da chi vogliono essere governate in questo tragico momento storico, finora consegnato ad un esecutivo dalla evidente quanto pericolosa inadeguatezza”.

Sezione: Politica italiana / Data: Gio 14 gennaio 2021 alle 20:15
Autore: Redazione PN
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