Covid, Novelli (genetista): “I resistenti al virus non si ammalano e neanche si infettano, li stiamo studiando. Partito uno studio clinico sull’interferone. Nel mondo 384 farmaci in fase di sperimentazione. Monoclonali? Servono a curare ma danno anche una protezione temporanea, stiamo valutando come rispondono alle varianti”

Il prof. Giuseppe Novelli, genetista e rettore dell’Università di Tor Vergata, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Alcune persone sono immuni al coronavirus. “Si tratta di ‘resistenti’ al coronavirus, persone che sicuramente sono fortemente esposte al virus e non solo non si ammalano, ma neanche si infettano –ha affermato Novelli-. Questa cosa esiste per tutte le malattie infettive, noi siamo diversi ognuno dall’altro e non sono mai esistiti su questa Terra due individui perfettamente identici, nemmeno i gemelli omozigoti. Abbiamo visto che un 10-12% dei malati gravi ha un deficit genetico nel produrre la prima linea di difesa, molecole che noi produciamo contro qualunque invasore, in questo caso l’interferone. Stiamo raccogliendo persone ‘resistenti’ volontarie che vogliono donare il loro dna per farsi studiare. Ora sappiamo chi produce l’interferone e abbiamo fatto partire uno studio clinico per valutare se, quando e come è possibile utilizzarlo per coloro che ne hanno bisogno. Nel mondo ci sono non soltanto i vaccini, ma anche 384 farmaci in fase di studio e di sperimentazione. Tra questi i monoclonali, due sono già in commercio in America. I monoclonali servono a curare i casi gravi, ma anche a dare una protezione temporanea, ad esempio di 2-3 mesi. In questo momento stiamo valutando anche come rispondono alle varianti”. 

Sezione: Altre Notizie / Data: Mar 26 gennaio 2021 alle 22:45
Autore: Redazione PN
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