“Non si tradisca lo spirito originario della legge istitutiva del Fondo di garanzia per i mutui prima casa, che è quello di consentire ai soggetti svantaggiati di accedere al credito per l'acquisto dell'abitazione, mentre invece oggi in modo molto frequente ciò non avviene”. 

Lo afferma in una nota il deputato della Lega Alessandro Benvenuto, che ha presentato sul tema un’interrogazione rivolta al Mef.

“La Corte dei Conti ha sottolineato, in una relazione del dicembre 2019, evidenti limiti nell'applicazione da parte degli istituti di credito del Fondo di Garanzia per i mutui prima casa, istituito nel 2013 presso il Mef e gestito da Consap. Solo il 14,5 per cento delle disponibilità è stato infatti riservato, con tasso agevolato, a categorie deboli e considerate prioritarie. Tutto il resto, invece, è stato utilizzato dalle banche per coprire crediti a soggetti già solvibili e garantiti, ottenendo per altro un indubbio vantaggio dal minore accantonamento in termini di capitale di rischio. La Corte dei Conti fotografa una realtà in cui le banche, nella prassi, accedono al fondo tradendo l’obiettivo primario della sua istituzione, che è quello di consentire anche a soggetti svantaggiati di accedere al credito bancario per l'acquisto della prima casa. Segnaliamo al Mef tale situazione al fine di procedere ad una revisione sostanziale della disciplina del Fondo e al tempo stesso di stabilire un tasso di interesse calmierato ed equo per tutti i beneficiari del Fondo”, conclude

Sezione: Politica italiana / Data: Gio 04 marzo 2021 alle 13:50
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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