Il Partito Democratico, tramite un post pubblicato su Facebook, ricorda il giorno della memoria.

"Perseguitati, deportati, marchiati.

Torturati, violentati, usati come cavie.

Fucilati, sbranati vivi dai cani, rinchiusi nelle camere a gas.

Questo è quello accadde, meno di un secolo fa.

Questo è quello che ebrei, omosessuali, rom, slavi, disabili, Testimoni di Geova, pentecostali e oppositori politici subirono per la sola colpa di esser nati.

Donne e uomini, giovani e anziani, persino bambini e neonati. Alcuni di questi erano nostri connazionali.

Lo era Sergio De Simone, a cui, per esperimento, furono inoculati i bacilli della tubercolosi. Gli furono asportati i linfonodi per analizzare un'eventuale risposta degli anticorpi e, quando tutto risultò inutile, fu impiccato con i ganci che si usano nelle macellerie. Aveva 7 anni.

Lo erano i 9.034 ebrei deportati dall'Italia ad Auschwitz, a Bergen Belsen, a Ravensbrueck, a Buchenwald e a Mauthausen. A morire lì, in quei campi, furono in 7.562.

Lo è Liliana Segre che, il 30 gennaio del 1944, a soli 13 anni, fu deportata da Milano nel lager di Auschwitz-Birkenau, insieme a suo padre. Non lo rivide mai più.

Questo è quello che è stato.

Questo è quello che, tutte e tutti, abbiamo il dovere di ricordare. Ascoltando le testimonianze di chi è sopravvissuto e facendo, in futuro, delle nostre voci la loro voce. Praticando memoria, certo. Ma soprattutto praticando umanità, solidarietà e giustizia nel nostro agire quotidiano.

Oggi, domani, sempre".

Sezione: Altre Notizie / Data: Mer 27 gennaio 2021 alle 12:00
Autore: Simone Gioia
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