"Io comprendo molto la sua amarezza e lo stato d’animo, anche alla luce del lavoro che sta svolgendo come presidente di Regione. Ma con la formalizzazione delle sue dimissioni rischiamo di acuire dentro il partito uno scontro sui nomi e sui personalismi, una resa dei conti sul segretario, quando ora la priorità è occuparci dell’emergenza e soprattutto rilanciare il nostro ruolo nel governo Draghi portando le nostre priorità su lavoro, ambiente, scuola e salute"

Lo dice il sindaco PD di Firenze, Dario Nardella, al Corriere della Sera.

"E invece rischiamo di apparire veramente come il partito delle poltrone di cui parlava l’altro giorno Zingaretti come qualcosa di cui vergognarsi - spiega. Fare il congresso adesso è fuori dal mondo. Peraltro noi amministratori sono settimane che diciamo che ora non serve un congresso - aggiunge. Noi sindaci non abbiamo mai chiesto le dimissioni del segretario. Mai, nella maniera più assoluta - insiste. Anzi, in molte occasioni ci siamo rivolti a Zingaretti chiedendogli di dare una svolta al partito, che fatica a parlare alla società civile, al Paese reale, ai giovani, ai lavoratori. L’assemblea nazionale del 13 e 14 marzo era nata appunto per rilanciare il ruolo del Partito democratico, per parlare dei problemi dell’Italia, non per contarsi o per scontrarsi" conclude.

Sezione: Politica italiana / Data: Sab 06 marzo 2021 alle 10:50
Autore: Simone Gioia
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