Dopo lo sgombero del campo rom de "La barbuta" a Roma, che l'amministrazione Raggi ha pubblicizzato come segno di efficienza, arrivano le parole del consigliere del PD Giovanni Zannola: "Si ha un gran vociare in questi giorni di sgomberi imminenti di campi rom a Roma. Giovedì è stato sgomberato il campo La Barbuta, nel quale vivevano quindici nuclei familiari.Quale sarà il prossimo? Salviati? Lombroso? Sì, perché durante le campagne elettorali a Roma, le persone che vivono nei campi tremano sempre un po’ di più. Ad oggi, per esempio, le informazioni circa la chiusura dei campi rom vengono utilizzate come specchietto per le allodole della campagna elettorale di Virginia Raggi. Quello che all’amministrazione Raggi manca di specificare, però, è l’indegno approccio nei confronti delle vite umane che abitano le baraccopoli, per cui dopo la chiusura dei campi non c’è nulla, se non la segregazione in campi controllati militarmente. Quasi fosse un crimine, la povertà! Io penso che quella delle baraccopoli è una condizione di marginalità estrema, che deve essere trattata come una questione sociale e non una questione di pubblica sicurezza. Il lavoro dell’ Associazione 21 luglio in questo ambito è essenziale, oltre che prezioso. Questa estate, i molti anni di studi, lavori nei campi e advocacy, hanno portato alla pubblicazione del loro rapporto ‘Agenda Roma 2021’. Si tratta di un studio approfondito sul superamento dei campi, contenente proposte ben precise che implicano un approccio trasversale che renda conto delle politiche di welfare, inclusione e politiche della casa come diritto. Ecco, io mi impegno a sostenere le proposte dell’Associazione 21 luglio, e continuerò a lavorare affinché le baraccopoli vengano superate in percorsi che tengano conto dei diritti umani di tutti. Nei mesi scorsi ho favorito una proficua interlocuzione tra Roberto Gualtieri e Carlo Stasolla, presidente dell’associazione, e per la prima volta la questione rom è stata integrata nel programma di un candidato sindaco all’interno delle politiche per la casa in questo modo: “Campi rom, supereremo l’approccio etnico e meramente securitario al tema, ripristinando la legalità attraverso la gestione della transizione degli aventi diritto verso alloggi regolari.” Questa è la promessa di Roberto Gualtieri, che mi impegno a mantenere con lui, affinché gli esseri umani vengano trattati in quanto tali, con la dignità che meritano, e non come pedine di sciocche manipolazioni elettorali o problemi di pubblica sicurezza".

Sezione: Politica locale / Data: Lun 27 settembre 2021 alle 18:50
Autore: Redazione Lazio
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