“Il Consiglio europeo non ha avuto abbastanza coraggio sul tema dei brevetti e noi rilanciamo portando la questione al Parlamento europeo.  Abbiamo raccolto le firme necessarie a presentare una interrogazione orale al Parlamento europeo. Sul tema dei brevetti dobbiamo aprire un dibattito già nella prossima plenaria del Parlamento europeo che inizia l’8 marzo. La Commissione europea deve rispondere pubblicamente visto che gli strumenti legali esistono ma vengono ignorati. L’articolo 31 dell’accordo TRIPs prevede il diritto per gli Stati membri dell’Organizzazione mondiale del commercio di disporre, in caso di emergenza, l’utilizzo di brevetti senza l’autorizzazione del detentore. Un anno dopo lo scoppio della pandemia e nonostante tre vaccini già autorizzati dall’Ema siamo in enorme ritardo con il piano vaccinale europeo e le numerose varianti pongono una nuova seria minaccia alla salute pubblica, cosa aspettiamo dunque? Inoltre, l’Unione europea ha altri strumenti legali come quelli previsti all’articolo 122 TFUE, che permette di intervenire in caso di difficoltà di approvvigionamento di determinati prodotti. La Commissione deve mettere la salute dei cittadini al primo posto, poi vengono gli interessi delle case farmaceutiche”, così Tiziana Beghin, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, in una intervista a Fanpage

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 26 febbraio 2021 alle 21:00
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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