"Affrontare le sfide del futuro significa anche rivedere l’organizzazione del lavoro. Il mondo dell’impresa sta già proponendo modelli innovativi, adeguandosi alle più avanzate tecnologie e a nuovi sistemi di flessibilità, come lo smart working. Ma l’evoluzione in atto non è uniforme in tutto il Paese, presenta esigenze e caratteristiche diverse a seconda dei territori, dei settori e delle dimensioni aziendali. Per non rallentare i processi e per non creare situazioni involutive, è necessario rivedere la rappresentanza declinandola a rapporti di prossimità che ben possano interpretare le differenti esigenze di lavoratori e imprese, i differenti costi della vita e le situazioni del territorio. Esprimiamo quindi un fermo NO alla ipotizzata legge sulla rappresentanza nazionale che avrebbe il solo effetto di mortificare in partenza la contrattazione aziendale e territoriale ove gli autori legittimati si riconoscono vicendevolmente con facilità. Soprattutto gli inquadramenti, la formazione delle competenze, gli obiettivi, gli aumenti salariali si definiscono virtuosamente attraverso di essa. La taglia unica non ha più senso. Resta ai contratti nazionali il compito di estendere e sviluppare i grandi fondi collettivi in materia di sanità, previdenza e assistenza alle cronicità".

Lo dichiara la senatrice Roberta Toffanin, responsabile dipartimento Lavoro di Forza Italia.

Sezione: Politica italiana / Data: Gio 16 settembre 2021 alle 21:10
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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