Il 4 agosto 1983, Bettino Craxi, all'anagrafe Benedetto Craxi, divenne il primo Presidente del Consiglio appartenente al Partito Socialista Italiano. 

Craxi nasce a Milano nel 1934 e fu un politico italiano, e oltre che Presidente del Consiglio dei Ministri, fu anche Segretario del Partito Socialista Italiano, dal 1976 al 1993, e fu tra gli uomini politici più rilevanti della Repubblica Italiana. 

Bettino Craxi ebbe una forte sintonia con i leader della sinistra europea, tra i quali Felipe González e Mário Soares, ed ebbe un ruolo importante nel progetto di affermazione del 'socialismo mediterraneo'.

Fu condannato in via definitiva dai giudici del Tribunale di Milano poichè risultò essere coinvolto nelle inchieste di Mani Pulite. Le condanne emesse furono per corruzione e finanziamento illecito del PSI.

Craxi respinse con forza, fino alla sua morte, l'accusa di corruzione, ammise invece di essere a conoscenza del fatto che il suo partito avesse accettato alcuni finanziamenti illeciti, sottolineò anche però che tutti i partiti, per decenni, erano stati finanziati con finanziamenti illegali senza però mai essere denunciati, poichè esisteva un atteggiamento di complicità nei loro confronti.

Benchè politicamente distanti, Silvio Berlusconi e Bettino Craxi ebbero un rapporto confidenziale. Il futuro leader di Forza Italia sostenne il partito di Craxi quando fu oggetto di accuse.

Morì mentre ancora quattro processi erano in atto contro di lui.

E' molto netta ancora oggi la divisione di opinione sull'operato di Craxi. I detrattori ritengono che sia morto da latitante, ad Hammamet, in Tunisia, dove si era rifugiato durante lo sconvolgimento dei procedimenti giudiziari. I sostenitori ritengono invece che Craxi morì in esilio, vittima della giustizia politicizzata e dei "poteri forti". 

Sezione: RicorDATE? / Data: Mar 04 agosto 2020 alle 08:00
Autore: Camilla Galvan
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