Il dott. Francesco Coco, nato a Terralba (CA) il 12 Dicembre 1908,  procuratore generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Genova, fu ucciso, nei pressi della sua abitazione. Gli attentatori gli esplosero alle spalle più colpi di pistola. Nell’occasione uccisero spietatamente anche l’agente addetto alla tutela Giovanni Saponara e l’appuntato Antioco Deiana che era rimasto all’interno dell’auto di scorta. L’omicidio del dott. Coco, presumibilmente già programmato per il 5 giugno -primo anniversario della morte di una terrorista appartenente al “nucleo storico” delle Brigate Rosse -, fu rivendicato dalle “Brigate Rosse” come una “rappresaglia esemplare” per il comportamento che il magistrato aveva tenuto dopo la liberazione del sostituto procuratore della Repubblica Mario Sossi. Quest’ultimo era stato sequestrato dalle “Brigate Rosse” -dal 18 aprile 1974 al 20 maggio 1974 -per aver inquisito appartenenti al gruppo di estrema sinistra “XXII ottobre”, cui era riferibile, tra l’altro, l’omicidio di Alessandro Floris. Per ottenere la liberazione del dott. Sossi, la Corte d’Assise d‘Appello di Genova – aderendo alle richieste dei brigatisti -aveva concesso la libertà provvisoria ad alcuni detenuti del gruppo, subordinandone però la effettiva scarcerazione al fatto che fosse assicurata la integrità fisica del sequestrato. Il dott. Sossi fu liberato, ma il dott. Coco non fece eseguire l'ordinanza di scarcerazione. Ritenendo che non ricorressero le condizioni cui tale scarcerazione era stata subordinata, impugnò il provvedimento della Corte d’Assise d’Appello ottenendone l’annullamento in Cassazione.

Biografia:

Procuratore generale della Repubblica di Genova. Negli anni ’50 è sostituto Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Cagliari, frequentemente impegnato nelle ragioni dell’accusa in numerosi processi per sequestro di persona. Procuratore generale della Repubblica di Genova affronta con forza ed integrità il ricatto terroristico delle Brigate Rosse che avevano sequestrato il collega sostituto procuratore della Repubblica Mario Sossi. Durante il suo sequestro, la Corte d’Assise di Appello di Genova concede la libertà ad alcuni detenuti subordinandone la scarcerazione alla condizione di effettiva integrità fisica del magistrato Sossi. All'atto della liberazione dell'ostaggio si constata che al magistrato sono state inflitte varie lesioni, tra cui anche la frattura di una costola. Il dr. Coco impugna di conseguenza per cassazione l’ordinanza di scarcerazione ottenendone l’annullamento.

GIOVANNI SAPONARA - Entrò in Polizia nel 1954 e, dopo aver frequentato la Scuola Allievi di Roma, prestò servizio in organismi di Roma, Aosta, Bardonecchia, Bari e Genova; da ultimo, prestò servizio presso la Questura a Genova. Ricevette un encomio solenne per l’arresto di un pericoloso latitante a Bardonecchia. Insignito della medaglia d’oro al Valor Civile “alla memoria”, il 31 marzo 1977.

ANTIOCO DEIANA - Si arruolò nell’Arma nel 1955, conseguendo la promozione ad Appuntato nel 1972. Dopo aver svolto servizio in Piemonte, fu destinato nel 1964 al Nucleo di Polizia Giudiziaria di Genova. Insignito della medaglia d’oro al Valor Civile “alla memoria”, il 31 marzo 1977.

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Sezione: RicorDATE? / Data: Lun 08 giugno 2020 alle 08:00 / Fonte: http://www.vittimeterrorismo.it/
Autore: Politica News Redazione
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