Il 5 agosto 1948 segna una svolta per la Nazionale italiana. In quella data, infatti, Vittorio Pozzo ha presentato le proprie dimissioni dall’incarico di commissario tecnico della Nazionale di calcio dell’Italia. Una decisione che arriva dopo quasi vent’anni e due titoli mondiali vinti alla guida della formazione azzurra. Si aggiudicò anche le Olimpiadi del 1936 ((unico titolo per la nazionale italiana) e due Coppe Internazionali per un totale di cinque titoli, che fanno di lui il commissario tecnico più vincente della storia del calcio. Le dimissioni arrivarono su pressioni della Federcalcio, che non lo riteneva già al passo con i tempi e adatto a ricoprire il suo ruolo poiché identificato con i successi sportivi del regime fascista. Al momento del ritiro, Pozzo era stato commissario tecnico della nazionale per 6.927 giorni: un primato battuto solo da Enzo Bearzot. Aveva collezionato 97 panchine con la nazionale, con un totale di 65 vittorie, 17 pareggi e 15 sconfitte. La sua percentuale di vittorie è pari al 67.01% delle partite giocate: un record tra i CT azzurri. Il suo ultimo, straziante, atto ufficiale fu nel 1949 il riconoscimento dei corpi dilaniati dei calciatori del Grande Torino, suoi amici e allievi, periti il 4 maggio nella tragedia di Superga.

Sezione: RicorDATE? / Data: Mer 05 agosto 2020 alle 08:00
Autore: Alessandra Stefanelli
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