Il 27 ottobre 2019 viene ucciso durante un raid Abu Bakr al-Baghdadi, uno dei due fondatori dell'ISIS. È successo a Barisha, un villaggio di circa mille abitanti situato nel nord-ovest della Siria, nei pressi di Idlib e a cinque chilometri dal confine con la Turchia. In una dichiarazione stampa il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump ha confermato la morte di Al-Baghdadi in un'operazione militare condotta dagli statunitensi: Al-Baghdadi si sarebbe fatto saltare in aria con una cintura esplosiva insieme a due dei suoi figli. Nel blitz, avvenuto poco dopo la mezzanotte italiana della notte tra il 26 e il 27 ottobre 2019 e durato circa due ore, sarebbero morti anche due delle sue mogli e numerosi miliziani. Durante la stessa notte, in un'altra operazione, sarebbe stato ucciso anche Abu Hassan al-Muhajir, suo braccio destro nonché portavoce dell'organizzazione.

La conferma ufficiale da parte del presidente USA è giunta già alle ore 2:23 (ora italiana) dello stesso giorno. La certezza definitiva relativa all'identità dell'obiettivo colpito è stata raggiunta tramite il risultato dell'analisi del DNA sulla base di un campione fornito da un informatore il quale avrebbe ricevuto anche la taglia di 25 milioni di dollari pendente sul ricercato internazionale. Anche la sua stessa organizzazione confermò la morte del proprio leader e nel contempo comunicò la successione di Abu Hamzaal-Quraishi in qualità di nuovo "califfo".

Sezione: RicorDATE? / Data: Mar 27 ottobre 2020 alle 08:00
Autore: Alessandra Stefanelli
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