Il 26 febbraio 1922 inizia il governo di Luigi Facta. Sarà l'ultimo prima dell'avvento del Fascismo in Italia. Il governo Facta restò in carica fino al 27 ottobre 1922. Facta (che occupò ad interim anche il ruolo di Ministro degli Interni) fu sfiduciato a luglio, ma il re, non riuscendo a trovare nessuno disposto a formare un nuovo governo, rinviò Facta alla Camera, che votò la fiducia il 1º agosto (Governo Facta II). Facta conservò tale incarico fino al 27 ottobre dello stesso anno. Quando seppe che i fascisti avrebbero organizzato una marcia su Roma, fu dapprima indeciso sul da farsi e successivamente propose al re di promulgare lo stato d'assedio, senza però ottenere la firma del sovrano. Facta non volle mai rivelare a nessuno che cosa fosse successo la notte in cui il re si rifiutò di firmare lo stato d'assedio: l'indomani, lui e il governo rassegnarono le dimissioni e Vittorio Emanuele III fece telegrafare a Mussolini che si trovava a Milano di recarsi immediatamente a Roma per formare il nuovo governo. Facta non si oppose al regime e nel 1924 fu nominato senatore del Regno.

Sezione: RicorDATE? / Data: Ven 26 febbraio 2021 alle 08:00
Autore: Alessandra Stefanelli
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