Andrea Scanzi de Il Fatto Quotidiano ha pubblicato il seguente post Facebook:

"Conte fu fatto fuori (anche) per una task force, Draghi ora ne fa tre. Però va tutto bene.

Draghi doveva fare i miracoli sul Recovery, che al momento in tutta onestà non si scorgono. Però va tutto bene.

Draghi doveva aumentare i ristori, ma gli ha solo cambiato nome (ora sono “sostegni”, arrivano ancora più in ritardo e sono molto meno generosi dei “ristori”). Però va tutto bene.

Conte parlava troppo, Draghi va bene tanto se parla poco quanto se parla troppo. Egli è il Sommo e con lui va sempre tutto bene.

Draghi doveva cambiare passo sulla vaccinazione, ma ieri in conferenza stampa è addirittura arrivato al punto da prendersela con chi detta le regole sui vaccini, ovvero se stesso, andando contro le indicazioni di Figliuolo (che ha scelto lui) e prendendosela a caso coi psicologi (rei di vaccinarsi in base al volere delle regole fatte da Draghi stesso).

Però va tutto bene.

Se Conte avesse partorito la vergogna (che peraltro non porta un euro) del condono, o se avesse gestito così orribilmente la comunicazione attorno ad Astrazeneca, lo avrebbero scotennato in pubblica piazza con tanto di erezioni multiple (benché asfittiche) di larga parte della stampa.

Invece, se a sbagliare a mitraglia è Draghi, non è lui a fallire ma la realtà a essere assai complessa (invece, prima, con Conte era una passeggiata di salute).

È tutto bellissimo.

Se la disonestà intellettuale facesse reddito, saremmo la più grande potenza dell’universo".

Sezione: Politica social / Data: Sab 10 aprile 2021 alle 15:10
Autore: Luca Cavallero
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