"Io l'Europa la cambio ma non con chi la governa da decenni, da Parigi o da Berlino, facendo i suoi interessi". Quelle che leggete sono le dichiarazioni, fresche fresche, del senatore Matteo Salvini.  Lui l'Europa la cambia, dice. E molto spontaneamente vien da chiedersi: come? In che modo?

Perché non tutti lo sanno, ma Matteo Salvini all'Europarlamento ci è stato. A lungo, per di più. Non per uno, due o tre anni, ma per dodici. Dal 2006 al 2018, per un totale di tre legislature.  O meglio, ha fatto finta di starci. Perché si è fatto sì eleggere, ma poi vederlo nelle sedute o nelle commissioni di lavoro a Strasburgo e Bruxelles era davvero un'impresa. Al punto che persino gli europarlamentari di altri Paesi gli diedero pubblicamente del "fannullone". Non solo: anche da Ministro dell'Interno ha disertato 7 degli 8 incontri con i suoi colleghi europei, riunitisi per trovare una soluzione comune sul tema dell'immigrazione di cui si riempie la bocca. Insomma, di occasioni per cambiare l'Europa ne ha avute tante, peccato che non si sia mai applicato. Perché, da che mondo è mondo, così si cambiano le cose: lavorando, partecipando ai tavoli e alle riunioni, presentandosi in ufficio, studiando fascicoli e dossier. Di certo non passando le proprie giornate a fare le televendite su Facebook o con i giornalisti compiacenti".

Lo scrive Stefano Vaccari sulla pagina Facebook del Partito democratico.

Sezione: Politica social / Data: Gio 01 ottobre 2020 alle 10:50
Autore: Camilla Galvan
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