"Le restrizioni previste per i prossimi giorni sono l'ulteriore sacrificio chiesto agli italiani sulla base di evidenze scientifiche che indicano una recrudescenza dei contagi in tutta Europa. L’Italia sta reggendo bene ma deve essere ancora paziente, coesa e forte. Sono restrizioni che nessuno di noi vorrebbe mai stabilire perché gravano su milioni di persone stremate ormai da quasi un anno di sacrifici. Si tratta di misure che non solo servono a contenere l'aumento dei contagi ma a proteggere le nostre reti sanitarie che con gli eccezionali medici e infermieri ci stanno difendendo e curando senza sosta. Abbiamo il dovere di mettere in sicurezza l'unico strumento certo che ci farà uscire dalla pandemia: il vaccino. Oggi abbiamo superato il milione di vaccini somministrati, è un primo passo; la campagna di vaccinazione per essere efficace deve essere condotta con la massima sicurezza. Il sistema delle regioni e delle autonomie è sempre stato esemplare nella sua correttezza istituzionale e nel rispondere con senso di responsabilità all'emergenza nazionale. E la prova è la mobilitazione sulle vaccinazioni per la quale tutte le regioni,  nessuna esclusa, siamo un modello a livello europeo. Prova ne è il milione di vaccinazioni che pone l'italia oggi prima in Europa, in quello che consideriamo però solo una buona partenza. Pur comprendendo i disagi, i sacrifici e in molti casi anche i drammi di coloro che sono chiamati a resistere all'ennesima prova, il governo esprime l'auspicio che la collaborazione leale con i territori non venga meno assicurando ogni intervento possibile e straordinario  per alleviare le sofferenze delle comunità. Siamo certi che non verrà meno il senso delle istituzioni che sinora ha contraddistinto l'azione delle regioni. Siamo all'ultimo miglio e possiamo tagliare il traguardo solo insieme e condividendo le ragioni di scelte scientifiche e politiche fatte nell’esclusivo interesse della protezione della salute e della difesa della vita. Le misure previste dal governo sono ad esclusiva tutela della salute di tutti. La zona rossa serve a proteggere la salute degli italiani, non è un giudizio o una pagella. Andiamo avanti senza polemiche ma collaborando come sempre". Lo scrive su Facebook il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.

Sezione: Politica social / Data: Ven 15 gennaio 2021 alle 21:45
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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