"Nella striscia di Gaza oltre mezzo milione di palestinesi rischia di morire di fame nei prossimi giorni, costretti a cercare cibo tra macerie e spazzatura, tra carcasse di animali morti e acqua infetta, è l'allarme lanciato dall'Onu. Mi pare evidente che il governo israeliano stia utilizzando anche la fame come strumento di guerra. Un'azione disumana". Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana e parlamentare di Avs.

"Non riesco a rimanere fermo - prosegue - di fronte a tutto questo: serve ancora più di ieri mobilitarsi, prendere posizione. Anche per questo ho deciso di provare ad arrivare a Rafah. Anche io prenderò parte al convoglio umanitario insieme ad Angelo Bonelli e altri parlamentari, giornalisti, Ong e società civile che si recherà al valico di Rafah nei prossimi giorni, dal 3 al 6 marzo. Per conoscere, informare, denunciare al pubblico e far valere le ragioni della Pace e del diritto. E l'ennesimo orrore di oggi, con la calca intorno ai camion con gli aiuti alimentari a Romal e con l'esercito israeliano che ha sparato su civili disperati ed affamati, ci conferma ancor di più che serve subito il cessate il fuoco ed un'iniziativa internazionale immediata per fermare una carneficina che con il passare delle ore diventerà una catastrofe inimmaginabile". 

Sezione: Politica social / Data: Gio 29 febbraio 2024 alle 19:20
Autore: Redazione Centrale
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