"In questi giorni abbiamo avuto modo di ricordare il percorso lungo e faticoso di rappacificazione nazionale che ha consentito, dopo anni di colpevole silenzio e oblio, di riconoscere le vittime delle foibe e dell'esodo e di costruire una memoria condivisa dei tragici fatti del confine orientale. Dalla visita del Presidente Cossiga nel 1991 a quella più recente del Presidente Mattarella con il presidente sloveno che si tengono per mano davanti la foiba di Basovizza. Dalla visita del sindaco di Trieste Riccardo Illy, al concerto dei tre presidenti nel 2010. Passando per il lavoro di Luciano Violante e Gianfranco Fini che, da parti diverse, hanno lavorato per superare le lacerazioni del secondo dopoguerra". Lo scrive sui social Ettore Rosato, deputato di Azione.

"Ieri al Quirinale, il Presidente Mattarella ha spiegato quando questo percorso sia oggi ancor più importante alla luce della comune appartenga di Italia, Slovenia e Croazia alla casa europea. Oggi la giusta presenza della presidente Meloni sulla Foiba di Basovizza. La storia insegna, il presente e il futuro si scrivono. Oggi quel confine che per generazioni ha segnato in modo drammatico quelle terre, per anni rappresentato dal muro col filo spinato che separava Gorizia da Nova Gorica è solo una linea".

Sezione: Politica social / Data: Sab 10 febbraio 2024 alle 19:45
Autore: Redazione Centrale
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