"I parlamentari che eleggi in coalizione, sia se eletti nei collegi uninominali maggioritari che nelle liste proporzionali, devono condividere un programma. Elementare. Non andranno a sedere negli scranni di Parlamenti diversi, ma nei medesimi. Se metti insieme tutto e il contrario di tutto, rischi che al primo voto, per esempio su una scelta strategia e cruciale in tema di energia, oppure su una infrastruttura, o sul lavoro e sulla giustizia, caschi giù un governo. È capitato a Draghi, può capitare a chiunque. Non sono questioni di lana caprina, ma realtà brutale. Il terzo polo mira a mettere insieme le donne e gli uomini che la pensano allo stesso modo sulle grandi questioni: lavoro, energia, ambiente, giustizia, fisco, sanità, scuola". Così in un post su Facebook il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone. "Il terzo polo non è lo strumento per "sconfiggere le destre", come vorrebbe il Pd, sarebbe veramente poca cosa e avrebbe scarsissima fortuna. E' semmai il polo del buonsenso, del buon governo, il polo che ci consentirà di portare avanti le politiche che il governo Draghi ha impostato negli ultimi 18 mesi. 

Sezione: Politica social / Data: Lun 01 agosto 2022 alle 15:10
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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