"Nel nostro Paese, la percentuale di donne occupate è inferiore al 50%, nel Mezzogiorno sfiora addirittura il 33%. È una ferita che non riguarda solo le donne ma la qualità del lavoro e della democrazia, e che rischia di aggravarsi ulteriormente a causa della pandemia. Infatti, su 444mila posti di lavoro perduti nel 2020, oltre 312mila erano occupati da donne, senza contare cosa potrebbe accadere con lo sblocco dei licenziamenti.

Per questo ieri, nel corso dell'appuntamento della Primavera delle Idee “Politiche attive, nuovo welfare, più conciliazione, più servizi: le risposte che servono alle donne”, ho ribadito che puntare a rafforzare la presenza delle donne nel mondo del lavoro non può essere un obiettivo esclusivo del PNRR, ma è una priorità da perseguire in modo complessivo, lavorando fin da subito velocemente e in modo adeguato.

Dobbiamo prima di tutto rafforzare e implementare gli strumenti per la conciliazione e la riforma del Family Act, da completare nei prossimi mesi.

Va cancellato il DL Dignità del Governo giallo-verde, che ha prodotto una grave perdita di lavoro soprattutto femminile e rifinanziato l’assegno di ricollocazione, anch'esso depotenziato dal Governo giallo-verde.

Serve una radicale revisione del reddito di cittadinanza, che, è evidente, non riesce compiutamente ad essere uno strumento di inclusione sociale per le persone più fragili.

Infine, dobbiamo insistere sul tema della formazione di lavoratrici e lavoratori. Nel precedente Governo l'ho ribadito più volte, non ricevendo però risposte né dalla ministra del Lavoro né dal Presidente Conte: siamo riusciti a fare formazione a distanza per i bambini delle scuole medie, ma non a garantire un sistema di formazione dedicato agli adulti momentaneamente esclusi dal mercato del lavoro a causa del covid.

Così facendo, abbiamo perso tempo prezioso. Adesso la crisi ci presenta il conto. Agiamo rapidamente e facciamoci trovare pronti" lo ha scritto su facebook l'esponente di Italia Viva, Teresa Bellanova

Sezione: Politica social / Data: Ven 14 maggio 2021 alle 21:10
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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