Purtroppo-afferma Giovanni Galli, Consigliere regionale della Lega e membro della Commissione Sanità - per molti toscani accedere in una casa popolare rimarrà un sogno irrealizzabile. In Commissione - prosegue il Consigliere - abbiamo analizzato, appunto, la questione dell’Erp e quanto è emerso appare sconfortante. Ho, quindi, appositamente richiesto un approfondimento del tema - precisa l’esponente leghista - per puntare a condividere alcune soluzioni. I dati sono chiari e testimoniano parimenti la scarsità e la vetustà degli immobili a disposizione dei cittadini. Da parte nostra-insiste Galli-puntiamo chiaramente a due obiettivi: aumentare e rinnovare il suddetto patrimonio immobiliare e riformare la governance, rendendola più efficiente ed economica”. “E’ necessario, a nostro avviso-dice il Consigliere-prevedere un percorso di ascolto per comprendere quali possano essere le modifiche normative che i vari soggetti coinvolti in questo settore ritengano opportune; è bene, altresì, ribadire che le case appartengono ai comuni e quindi debbono essere loro stessi a decidere se ristrutturare o vendere gli alloggi ed è fondamentale conoscere, sulla base di dati tecnici oggettivi, quale potrebbe essere la migliore articolazione della governance nella nostra Regione.

In sintesi  - conclude Giovanni Galli - a nostro parere occorrerebbe:
1. una politica finalizzata ad incrementare il numero di alloggi, così da garantire agli aventi diritto l’accesso ad una casa (oggi solo il 4% all’anno dei predetti – che sono oltre  18mila – accede ad un alloggio)
2. snellire le procedure per gli interventi di ristrutturazione visto che da questo punto di vista le risorse ci sono (90 Ml dal PNRR; circa 30 ML da parte della Regione; oltre 20 Ml da parte delle società di gestione)
3. il superamento dell’approccio ideologico che attualmente caratterizza la normativa regionale sulle alienazioni dei vecchi immobili (il 93% degli immobili è stato costruito prima del 2000 ed oltre il 53% è stato realizzato prima degli anni 80) dando la possibilità ai comuni di decidere quali e quanti alienarli, per poi reinvestire in nuovi alloggi le entrate derivanti dal piano vendita;
4. riformare la governance superando il nanismo di alcune Lode(soggetto istituzionale) attraverso un approccio tecnico, scientifico ed economico (ci sono alcune Lode e quindi società di gestione che presentano evidenti ed oggettivi problemi.)
Confidiamo, dunque, che il confronto possa aiutare tutte le forze politiche a trovare una sintesi condivisa, così da dare una strutturale risposta al settore dell’edilizia residenziale pubblica".

Sezione: Politica locale / Data: Ven 16 settembre 2022 alle 17:50
Autore: Redazione PN
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