"Damilano è l’uomo giusto al posto giusto, mi piacerebbe fosse il sindaco del fare e dei “Sì” dopo i troppi “No” degli ultimi anni come quelli alla Tav e alle Olimpiadi. Credo che Torino meriti di voltare pagina, come fatto anche in Regione. Il centrodestra sarà capace di non far rimpiangere nessuno".

Così, in un'intervista al Corriere di Torino, il leader della Lega Matteo Salvini lancia la candidatura a sindaco di Torino di Paolo Damilano.

"Pd e 5Stelle hanno ferito tutti i settori con particolare durezza: penso anche alla cultura e alle difficoltà di teatri o musei. Torino non può perdere la sua storica vocazione industriale, con migliaia di aziende a rischio chiusura e 40 mila lavoratori a rischio solo nel settore turismo e commercio: la politica deve battere un colpo, prima che dilaghino usurai e ‘ndranghetisti" - commenta. "Il Pd, a Torino come a Milano e in altre grandi città, ha dimenticato le periferie. Il centrodestra e la Lega governano 14 regioni su 20, Piemonte compreso: la nostra affidabilità e l’impegno nel territorio sono conosciute. E la Lega al governo ha già dimostrato di saper fare bene, anche su Torino: lo conferma l’aiuto per lo sgombero dell’ex villaggio olimpico e molti fondi straordinari per la sicurezza urbana a partire da scuole sicure per stroncare spacciatori e delinquenti - prosegue. Con la Lega al governo abbiamo realizzato quota 100, flat tax, contratto di espansione. Abbiamo un’idea di Torino, di Piemonte e di Italia profondamente diversa da quella della sinistra: sì alle grandi opere, sì all’abbassamento delle tasse, sì alla tutela dell’interesse nazionale, sì alla Tav. Abbiamo dimostrato che facciamo le cose, e se non riusciamo a farle per i troppi “no” molliamo le poltrone. Altro che le sceneggiate di Renzi e la compravendita di voltagabbana - conclude.

Sezione: Politica locale / Data: Mar 26 gennaio 2021 alle 11:20
Autore: Simone Gioia
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