Ripartiti e subito rifermati. I filobus a Roma diventano un caso politico e a lanciare la stilettata contro la giunta grillina è Ilaria Piccolo del Partito Democratico: "Erano tornati in strada da circa un mese e ora sono di nuovo tutti fermi. Avevano smesso di circolare già dall’inizio del mese di maggio, perché senza manutenzione, essendo scaduto, in piena emergenza Coronavirus, il contratto con l’azienda che ne garantiva il servizio. L'ATAC non è evidentemente in grado di fare la manutenzione ai mezzi con l’alimentazione elettrica. A complicare le cose anche la liquidazione di Roma Metropolitane che avrebbe dovuto provvedere alla stesura di un nuovo contratto di manutenzione. Da qui la necessità del Campidoglio di trovare una nuova stazione appaltante che ancora non è stata individuata. L’assessore Calabrese aveva già annunciato il ripristino del servizio e delle attività di manutenzione dei veicoli con un affidamento con carattere di urgenza. Ad oggi l'ATAC che avrebbe un gran bisogno di mettere in strada tutto il parco macchine si trova nuovamente con 45 vetture in meno. Oggi mercoledì primo luglio dalle promesse di Calabrese tutti i filobus sarebbero dovuti essere in strada, invece sono fermi e immobili come la giunta Raggi. L’attuale stop è solo l’ultimo di una serie di inconvenienti sul corridoio della mobilità. Il servizio è entrato in funzione nel luglio del 2019 e non ha mai funzionato come avrebbe dovuto - concludono i consiglieri dem -arrivando,  addirittura, nel mese di marzo a far marciare i filobus con l'alimentazione diesel con costi da 1Km /litro ed inquinamento alle stelle."

Sezione: Politica locale / Data: Mer 01 luglio 2020 alle 17:08
Autore: Redazione Lazio
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