"Ho la percezione che se noi ci lasciamo andare a una deriva leghista" in Toscana, avverrebbe "una sorta di colonizzazione culturale che, talvolta, si avverte in modo strisciante nel modo con cui si propongono programmi e idee che con la Toscana sembrano lontani, non hanno nulla a che fare". Lo ha affermato Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale della Toscana e candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione, in un'iniziativa a Orbetello col segretario Pd Nicola Zingaretti. "Vedo cosa accade - ha spiegato - ad esempio in Umbria, una delle regioni in cui la Lega ha vinto, anche sulla base di un moto che probabilmente aveva le sue ragioni: l'assessore alla Sanità viene dal Veneto, sta lì tre giorni e poi ritorna via". Giani si propone quindi "dopo anni di amministrazione locale a Firenze e dopo i cinque anni di presidente del Consiglio regionale in cui ho girato uno per uno tutti e 273 i Comuni della nostra regione", con "il profilo dell'esperienza, della competenza, della conoscenza di un territorio che per essere unico nel suo genere, ai livelli di qualità che la Toscana esprime, ha bisogno in qualche modo di quella conoscenza, di quella esperienza, di quella capacità di fare indicando i programmi con chiarezza".

Sezione: Politica locale / Data: Ven 14 agosto 2020 alle 17:40
Autore: Alessandra Stefanelli
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