"La città di Milano esige un cambiamento, è evidente, vuole evolversi. Io in questi giorni mi sto dunque interrogando se sono in grado di sorreggere queste ambizioni, sto lavorando ad un progetto che punta ad un cambiamento per Milano" dichiara Beppe Sala, sindaco di Milano, interrogato sulla possibilità di una ricandidatura. 

"Vorrei fosse una ricandidatura collettiva - prosegue il sindaco del capoluogo lombardo - è necessario allargare la riflessione".

"Il futuro di Milano parte dal suo presente, deve recuperare al più presto il suo dinamismo, ed è sicuramente un futuro verde, ecologico. La transizione ambientale è il modo per riportare il sistema in equilibrio" dice Beppe Sala.
            
"Il salvinismo invece è un'evidente fase involutiva, quando le cose vanno male davvero però, la gente non si accontenta più degli slogan, occorrono concretezza e preparazione. Sul 'caso camici', invece, ogni giorno emerge un nuovo pezzetto, commenterò quando il quadro sarà completo" prosegue il primo cittadini di Milano "Sulle prossime regionali, credo che il centrosinistra abbia il dovere politico e morale di riprendersi questa Regione.

Secondo Sala, parlando degli sgravi fiscali annunciati dal ministro Provenzano, il governo sta guardando più al Sud che al Nord, quando invece "dovrebbe esserci un equilibrio, non dovrebbero esserci proposte azzardate sulla fiscalità".

In merito alle frasi del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, sui decessi provocati dal virus a Milano, Sala è categorico: "Non sono come lui e non voglio essere così. Una possibile seconda ondata spaventa perchè sono evidenti le criticità della Lombardia su alcuni aspetti, soprattutto quello dei presidi territoriali".

Sezione: Politica locale / Data: Sab 01 agosto 2020 alle 10:15
Autore: Camilla Galvan
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